Il ritorno all'operatività non ha cancellato il dolore per la morte dei commilitoni
di Antonio Bianco
antonio.bianco@onlinebrindisi.it
Dopo tre mesi dalla tragedia "francese" di Isle en Barrois (23 ottobre 2008), per il "cedimento di una delle cinque pale del rotore principale" (verdetto unanime, emesso congiuntamente dalle due commissioni d'inchiesta, quella francese e quella italiana), dell'HH-3F, che costò la vita ai due capitani, Bazzo e Cargnini, al tenente, Partilo, ai marescialli, Baccaro, Biscotti, Briganti, Sabatelli e Tommasi, durante un'esercitazione interforze (Tactical leaderchip programme), è tornato operativo l'84° Csar (soccorso e ricerca) di Brindisi, con i suoi, abituali, elicotteri revisionati. La tragica lezione è stata sintetizzata nell'avvertimento "all'accensione della spia, collegata ai sensori del rotore principale, il velivolo deve atterrare, immediatamente, appena ci siano le condizioni per farlo in sicurezza". Nonostante il ritorno alla normale attività, dopo un adeguato addestramento, il Gruppo (ricerca e salvataggio di equipaggi in difficoltà, ricerca di dispersi, trasporto sanitario d'urgenza di traumatizzati gravi o ammalati in pericolo di vita), che, in passato, si era distinto, apprezzato ed encomiato, è tornato, coraggiosamente, a volare con i suoi elicotteri ma, sul volto, specialmente dei piloti, si legge ancora, vivo, il ricordo dei colleghi caduti, in quel tragico giorno, sul confine belga-francese. Superata, quindi, l'emozione, di risalire su quegli elicotteri, dei quali, nonostante tutto, conservano la massima fiducia, nella consapevolezza della grande professionalità degli addetti ai controlli, i nostri "Angeli del Sar, effettuano, ogni giorno, i loro turni per "salvare chiunque si trovi in difficoltà", senza remore di sorta. Anche se l'incidente resta un triste ricordo (Il sostituto procuratore del Tribunale, Antonio Negro sta per chiudere l'inchiesta, dopo aver acquisito tutti gli atti, trovando la risposta ad ogni interrogativo) la fiducia dei piloti militari "brindisini" negli HH-3F resta la stessa, illimitata.
28/1/2009
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